Seguire il TAO, Deng Ming-Dao

Seguire il TAO significa seguire un sentiero di vita. Si tratta di uno stile di vita capace di sostenervi, guidarvi e condurvi attraverso innumerevoli e profonde esperienze. È un sentiero spirituale di gioia e introspezione, libertà e profondità.

Il TAO è dovunque. È letteralmente il movimento di tutta la vita. È senza confini e fluisce in tutte le direzioni. Seguire il TAO ha senso, dal momento che è l’eterno processo che si sviluppa nell’universo. Se nuotiamo in un fiume, dovremmo approfittare della corrente.

Lo studio del TAO ebbe origine in Cina e la sua storia si sviluppa per migliaia di anni. I suoi metodi, le sue dottrine e le sue pratiche si sono evolute in un sistema tanto fittamente ramificato e complesso da non poter essere pienamente compreso nemmeno dedicando una vita intera al suo studio. Alcuni ci provano ancora. Gli iniziato al TAO religioso, avendone avuta la vocazione e l’opportunità, seguono una vita ardua e devota. Ma il TAO fluisce sia per gli asceti che per la gente comune. In fondo, dobbiamo fronteggiare tutti le stesse avversità: il sole sorge e tramonta su ciascuno di noi, le stagioni cambiano per tutti, ogni persona è soggetta all’invecchiamento. Il processo del TAO ci riguarda tutti, senza distinzioni. La sola domanda è se ne acquisisremo la consapevolezza e vivremo secondo le sue regole.

Tutti possono vivere secondi i principi del TAO e non dobbiamo differirne lo studio a un remoto futuro in cui ci sentiremo in grado di entrare nell’isolamento della vita spirituale. Non c’è nulla di quel che facciamo che non sia parte del TAO. Tutto quello che occcorre per iniziare a vivere una vita in armonia con il TAO è l’impegno per una costante consapevolezza. Dopo di che c’è solo l’esaltante processo di apprendere sempre di più sul TAO.

Ecco alcune prerogative di chi vuole seguire il TAO:

Semplicità – I seguaci del TAO conducono una vita semplice. Conservano le loro energie, sono contenti di ciò che hanno. Siccome non perseguono gli abbaglianti obiettivi degli ambiziosi, sono in grado di mantenere il loro equilibrio.

Sensibilità – Chi segue il TAO rispetta gli altri, evita gli aggressivi e aiuta i bisognosi. Ama la natura e trascorre il tempo in solitudine, imparando dagli esempi della natura, studiando gli animali e assorbendo la lezione di creatività della natura. La natura non è proprio sinonimo di TAO, ma ne è interamente parte e, quindi, una via perfetta per intravedere il TAO.

Flessibilità – Questo è l’aspetto del TAO che gli adepti di altre discipline hanno più problemi ad accettare. Dal momento che il TAO ritiene che tutto nel mondo sia relativo, non sposa alcuna idea assoluta. Un seguace del TAO raramente escluderà qualcosa, dal momento che ritiene che qualunque scelta dipenda dalle circostanze, piuttosto che da nozioni preconcette.

Indipendenza – Chi segue il TAO raramente si cura dei dettati, delle mode, delle tendenze, dei movimenti politici o della morale della società. Li trova troppo limitati, imperfetti e insignificanti. Non che i seguaci del TAO siano immorali. Agiscono semplicmente a un livello molto più profondo dello spirito. Per questo sono stati spesso accusati di essere pericolosi per la religione e la società. Ma chi segue il TAO antepone la saggezza e l’esperienza al governo, alla moralità convenzionale e all’etichetta.

Focalizzati – Coloro che seguono il TAO realizzano la direzione interiore delle loro vite. Accettano di essere ciò che sono e per prima cosa constatano e poi accettano i dettagli della loro esistenza. Traggono vantaggio da ciò che sono e non tentano di divenire ciò che non sono. Accettano di essere nati e accettano il fatto che moriranno e considerano la distanza tra questi due punti il loro sentiero personale. Accettano che ogni stadio della loro vita abbia aspetti positivi e negativi e cercano di sfruttare quelli positivi.

Colti – Siccome una vita secondo il principi del TAO è fatta di semplicità, osservazione e azione, la gente si sforza di migliorarsi per seguire il TAO con maggiore perfezione.

Disciplinati – Chi segue il TAO è disciplinato. Questa disciplina non è una rigida struttura che viene imposta alla personalità individuale, ma consiste piuttosto nell’intraprendere azioni ordinate verso un obiettivo specifico. Ciò richiede un altissimo grado di concentrazione.

Gioiosi – Una volta raggiunto il TAO non c’è più alcun dubbio. È come aver visto Dio o il paradiso; qualunque cosa si dica o si faccia è un’esperienza che non può essere cancellata. Così è per coloro che hanno visto il TAO e che vivono nel suo flusso: hanno un senso della gioia profondamente vivificante. Si sentono direttamente collegati alla sorgente della vita. Non temono la tirannia poichè nessun tiranno potrebbe mai distruggere la loro fede nel TAO. Non temono la povertà, poichè il TAO offre loro una traboccante ricchezza. Non hanno paura della solitudine, perchè il TAO li circonda costantemente. Non hanno paura della morte, perchè sanno che non c’è morte nel TAO.

– Estratto da: Il TAO della vita quotidiana, Deng Ming-Dao – Ed. Tea Due (attualmente fuori catalogo)